28 gennaio 2006







FECI UN VIAGGIO
che letta al contrario è
UN VIAGGIO DI MERDA

Ciao a tutti,

Eccomi qui in quel di AstrakhanIl viaggio e' stato davvero lungo e pieno di contrattempiSiamo partiti io ed un altro ragazzo ( Marco, poco piu' che ventenne ma davvero in gamba e simpatico ) da Bologna alle 8 di mattinaIl viaggio fino a Mosca e' andato liscio come l'olio , arrivati nella terra dei kosakki sono iniziati i problemi: scesi dall'aereo abbiamo dovuto fare il controllo passaporti assieme ad una fila sterminata di persone e solo per quello siamo dovuti stare in fila per almeno 1 ora con 2 bagagli a mano ciascunoPassato il controllo siamo andati all'uscita dell'aeroporto dove , visto che il volo era pure in ritardo di piu' di un'ora, non abbiamo trovato ad aspettarci il passaggio promessoci dall'azienda percio' abbiamo dovuto ripiegare su di un russo sconosciuto che parlava italiano che si e' fatto avanti non appena ha visto 2 italiani spaesati come noiArriviamo quindi dal terminal 2 al terminal 1 su di un taxi abusivo , costo della corsa 50 euroPrima di partire da Mosca ci fanno ovviamente l'ennesimo controllo, poi un ricarico spese dovuto all'eccedenza di peso dei nostri bagagli Purtroppo la tipa al bancone decide di fare 3 scontrini invece di 4 ( come le valigie che avevamo al seguito ) per non so qual motivo Paghiamo e partiamo su di un aereo dell'aeroflot ( non prendetela mai perche' e' veramente una compagnia disatrosa ) Voliamo per circa 2 h e mezza fino a che non sentiamo l'aereo cambiare un po' direzione e poi sentiamo una voce gracidare qualcosa d'incomprensibile all'interfonoAtterriamo solo dopo 45 minuti e ci troviamo davanti un terminal chiuso a luci spenteUna donna ci apre e ci accoglie con uno sguardo smaronato del tipo " Mo nooooooo"Aspettiamo un'oretta in una saletta e poi ci lasciano uscire nel terminal ma senza le valigie, solo con i bagagli a mano al che pensiamo che il ritardo sia duvto alla mancanza del personale addetto ai bagagliCominciamo a preoccuparci e chiamiamo il responsabile del personale, persona davvero gentilissima, il quale ci tranquillizza subito e ci dice che sarebbe venuto a prenderci in taxi e che per i bagagli ci avremmo pensato poi nel pomeriggio ( erano circa le 3 ora locale )Ci chiede poi se siam sicuri che siamo ad astrakhan e per conferma lo chiedo alla signora che ci ha accolto la quale mi risponde " Da da" e poi mi indica il baretto al secondo piano del terminalNoi andiamo li e facciamo la conoscenza di un Afghano , un certo Salim Salem, che sa parlare sia russo che inglese con il quale facciamo amicizia subito ( ennesimo esempio di come quella romagnola sia una razza superiore, riesce a cavarsela ed ottenere contatti ovunque )Poco dopo arriva la telefonata del responsabile del personale il quale ci dice di essere arrivato , noi gli diciamo di essere al secondo piano del terminal che ci prendiamo un te' con Salem e lui ci risponde " Quale secondo piano???" Solo in quel momento chiediamo a Salem dove siamo esattamente e lui ci dice, con la naturalezza di un bambino, che siamo a Volgovgrad, 350 km da Astrakhan ... AZZOOOO!!!!Durante il viaggio siamo effettivamente arrivati sopra ad Astrakhan ma essendoci troppo ghiaccio per atterrare ( c'erano - 33 gradi ) ci hanno dirottato in un altro aeroportoA quel punto spieghiamo la situazione al responsabile personale il quale , gentilissimo, non si arrabbia ma anzi ci fa coraggioDalla direzione ( ore 4:30 locali ) ci dicono che ci sarebbe stato un aereo in partenza per Astrakhan solo alle 09:00 Salim Salem, da noi poi ribatezzato San Giuseppe, riescea procurarsi una stanza nell'alberghetto di fronte all'aeroporto per tutti e 3 a spese dell'organizzazione Decidiamo di dormire fino alle 7:30, ma una volta svegli ci sentiamo dire dal personale dell'albergo che l'aereo sarebbe partito solo alle 12 Cosi', alle 10:30 precise, ci presentiamo all'entrata del terminalSan Giuseppe e Marco preferiscono fumarsi un'ultima sigaretta prima d'entrare io invece entro subitoAppena entrato mi fermano tre poliziotti russi che in un inglese stentato e minacciose mi inimano di seguirli subito senza darmi il tempo di avvertire gli altri 2; entro cosi' da solo in un ufficietto stile terzo grado russo con 3 militari che mi guardano maleUno mi chiede se ho armi, droga o narcoticiOvviamente io non avevo nulla di tutto questo percio' tutto bene, pero' confesso che un po' di caga l'ho avutaVado quindi a recuperare i bagagli ad un bancone dove mi fanno delle storie perche' di biglietti ricevuta per i bagagli io ne ho solo 1 mentre di valigie ne indico 2 Dopo una buona mezzora di discussione con un donnone neandertaliano che sembra non aver intenzione di lasciare la presa, mi lasciano partire probabilmente perche' hanno visto che stavo per scoppiare e con l'aereo in partenza non volevano altri ritardiCome Dio ha voluto riusciamo a prendere l'aereo e ad arrivare ad Astrakhan dove troviamo subito un autista dell'azienda che ci porta finalmente al nostro albergo, fra l'altro molto figoInsomma mi avevano preventivato un viaggio di 20 ore complessive, alla fine ce ne sono volute 34....Per fortuna che non ero da solo:comunque alla fine tutto e' andato per il meglio, ci siamo fatti 2 risate e possiamo dire di avere una nuova avventura da raccontareP.S.: Cun i kaekar ca io' mande' ai ros la pupulazio' l'avreb da essar dvante' la mite'.... kaekar, kaekar,kaekar!! ... Di gran Kaeker!!!!

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

nooooooo ma che odissea!!!
troppo ridere... scusa, ma anche te a posteriori ci ridi sopra.
embé quand'è che te e san giuseppe ci ridate il gas che qua io ho freddo?
scrivi ogni tanto...
baci
lorenza

30 gennaio, 2006 12:52  

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